08/05/2009

Il Bari ci riprova,ma senza ansia

BARI - Ci risiamo. Ancora adrenalina allo stato puto. Conto alla rovescia, aspettando una serie A che va solo presa. Prima possibile. Una città col fiato sospeso. Aspettando l’attimo giusto per scaricare la tensione. Si gioca su più tavoli. Cominciando da domani sera quando il Livorno è atteso dall’an - ticipo contro la Triestina.

Partita non facile per la squadra toscana che affronta un avversario ancora motivato. Maran, infatti, è all’ulti - mo bivio playoff: in caso di sconfitta al «Picchi» addio definitivo alle ambizioni. Ma se alla compagine giuliana dovesse riuscire l’im - presa di strappare anche un solo punticino alla terza forza del campionato di serie B, bè è chiaro che a quel punto la promozione del Bari sarebbe cosa fatta. Anche per la mat ematica. Sarebbe più bello, però, far festa con i propri mezzi.

Vincendo a Piacenza, per esempio. Contro una squadra ormai vicinissima all’o b i e t t ivo salvezza ma che, c’è da esserne certi, non ci starà a lascia passare l’armata barese. Le partite che piacciono a Conte, in fondo. Lui che non conosce la parola accontentarsi. E che ai suoi continua a trasmettere i codici della mentalità vincente. «Abbiamo ancora negli occhi la splendida atmosfera del “San Nicola” - dice Cristian Stellini, uno dei più positivi nella sfida di lunedì sera contro l’Empoli - e questa bella immagine ci regala ulteriori motivazioni per le ultime partite di questo fantastico campionato. Vogliamo questa benedetta serie A perché ce lo meritiamo. Ci riproviamo a Piacenza, con la voglia e l’in - tensità di sempre. Anche perché vedrete che anche in Emilia ci seguiranno in tanti. I nostri tifosi sono stati eccezionali, dalla prima all’ul - tima giornata».

«Certo, dopo la partita contro l’Empoli c’era un pizzico di delusione nello spogliatoio - dice ancora Stellini, che rinnoverà il contratto in scadenza con il club biancorosso - ma solo perché avremmo voluto fare un regalo alla nostra gente. Sarebbe stato il massimo festeggiare in quella circostanza. Penso che la gente si sia accorta di quanto la squadra ci abbia provato. Ci è andata male. I famosi episodi non sono stati favorevoli al Bari. Ma nessun vittimismo. Piuttosto una presa di coscienza che, per esempio, il gol di Barreto era re golare». «Guardiamo avanti, ci mancherebbe - conclude il trentacinquenne difensore lombardo - siamo già ripartiti con l’entusiasmo di sempre. In allenamento c’è l’atmosfe - ra giusta. Sappiamo che siamo a un passo dal traguardo. Guai a farsi prendere dall’an - sia. L’ansia devono averla le squadre che erano partite per stracciare il campionato e che ora sono costrette a soffrire fino alla fine, magari soltanto per un posto nei playoff come sta succedendo all’Empoli. Quella toscana è una vera corazzata. Il Bari è stato più forte, più continuo e più bello. Questa è la realtà».

Fonte; laGazzettaDelMezzogiorno.it

Adriano: "In Italia non era più vita..."

Il brevissimo addio al calcio di Adriano è già finito. Presentato ieri dal suo nuovo club, il Flamengo, il ventisettenne ex-attaccante dell’Inter ha spiegato che alla base del suo addio al nerazzurro e del suo repentino ingaggio con i rossoneri carioca c’é solo il pessimo rapporto instaurato con la vita quotidiana in Italia. «Non me ne sono andato perché non stavo bene all’Inter, semplicemente non stavo bene in Italia», ha detto Adriano. «L’Inter è un club eccezionale, non ho fatto quello che ho fatto per prendermi chissà quale vantaggio, ho agito seguendo quello che mi diceva il mio cuore».

Arrivato in Brasile per rispondere ad una chiamata della nazionale lo scorso primo aprile, Adriano non ha più fatto ritorno in Italia, prima facendo perdere le sue tracce a Rio de Janeiro, quindi spiegando di voler restare a casa an che a costo di lasciare il calcio. Aveva bisogno di staccare la spina, disse. «Mi sono preso una pausa per riposare e per riprendermi in mano la vita», ha detto Adriano. «Oggi sono molto più felice, sono stato in grado di riprendermi la felicità. Sono vicino alla mia famiglia, e quando sei vicino alla gente che ti vuole bene, le cose mutano velocemente».

Rescisso il contratto con l’Inter, Adriano ha firmato un accordo che lo legherà al Flamengo fino al maggio del 2010. I termini economici dell’accordo non sono stati resi noti, ma secondo i media locali uno sponsor pagherà due terzi dell’ingaggio del calciatore.
Lunedì Adriano si sottoporrà alle visite mediche, quindi potrà cominciare ad allenarsi con la sua nuova squadra, quella che lo aveva lanciato nel grande calcio e che aveva lasciato nel 2001 per approdare all’Inter. «La mia intenzione è quella di riprendere la condizione per poter tornare ad esprimere in campo il massimo del mio potenziale», ha detto Adriano. «La nazionale? Ho un buon rapporto con il ct Carlos Dunga e sono sicuro che con il Flamengo avrò la possibilità di tornare ad avere delle chance».

Fonte: LaStampa.it

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Lazio,una Coppa da 8 Milioni!

Mauro Zarate
ROMA (8 maggio) - La coppa vale un tesoro. In tutti i sensi. E’ importante conquistarla innanzitutto per il prestigio di un trofeo che manca nella bacheca laziale da cinque anni e su questo, squadra e società, sono concentrati e motivati al massimo. Ma è altrettanto importante che l’eventuale successo possa portare nelle casse laziali diversi milioni di euro.

Un fattore non trascurabile, soprattutto di questi tempi, anche perché vincerla vorrebbe dire assicurarsi tra i 6-8 milioni di euro. In ballo ci sono diverse voci, come i diritti televisivi e quelli commerciali che si vanno ad aggiungere a quelli che dà la finale di Supercoppa che, per l’occasione, si giocherà allo stadio Olimpico di Pechino. E conoscendo la grande attrazione che vanta da quelle parti il calcio italiano, c’è la concreta possibilità che ci sia una stadio quasi esaurito, se non del tutto. Un business, insomma, di enorme valore che, sommato a tutto il resto, potrebbe garantire alle due società finaliste un introito vicino ai quattro milioni di euro. Niente male davvero.


In più c’è da considerare l’incasso che verrà diviso al 90% tra le due società e vedendo come sta procedendo la vendita dei biglietti c’è da essere più che ottimisti e poter immaginare che si possa anche realizzare il record per una finale di coppa Italia, magari arrivare ai 2 milioni di euro. Ieri, infatti, è terminata la prelazione per gli abbonati di entrambe le società e i tagliandi acquistati sono saliti a quasi 35.000: 22.000 per la Lazio, 13.000 per la Sampdoria.

Da questa mattina partirà la vendita libera e già si sa che sarà una vera e propria caccia al biglietto, sia nella capitale, sia a Genova. Poi, ma sicuramente non meno importante rispetto al resto, c’è il premio che la Lega garantisce alla vincitrice che tocca quasi il milione di euro e infine l’ingresso nella futura Europa League, ex coppa Uefa. Insomma, chi vincerà la coppa Italia avrà tanti motivi per sorridere sia dal punto di vista sportivo, sia per quel che riguarda il lato prettamente economico-finanziario. Se, poi, dovesse essere la Lazio a conquistare il trofeo, il presidente Lotito è pronto a stanziare un ricco premio per i suoi giocatori.

Dovrebbero essere 600.000 gli euro che il patron biancoceleste garantirà alla squadra, 30.000 euro a giocatore. Fino adesso, infatti, il numero uno laziale ha sempre garantito ai suoi giocatori un premio a obiettivo raggiunto. Accadde per il sesto posto del 2006 e il terzo del 2007, con la squadra che entrò in Champions League attraverso i preliminari. E farà lo stesso anche in questa stagione.

Dal campo arrivano buone notizie. E’ durato solo pochi minuti l’allarme per Goran Pandev. Ieri il macedone, dopo aver iniziato la partitella, si era fermato toccandosi la gamba destra (la stessa dell’infortunio) e abbandonando il campo. Per l’attaccante però si tratterebbe di un normale e previsto affaticamento muscolare. Oggi si valuterà se convocarlo o meno, ma dovrebbe esserci, anche perché è previsto che giochi almeno uno spezzone della sfida con l’Udinese. Pensare che Rossi aveva provato Pandev, Rocchi e Zarate assieme, forse una sorpresa per la coppa o solo un esperimento durato poco e forzatamente abbandonato. Domani con i friulani, comunque, il tecnico farà poco turnover. Procedono bene Diakité e Foggia.

Autore: Daniele Magliocchetti     Fonte: ilMessaggero.it

17:29 Scritto da: lucsio79 (Webmaster) in News Calcio | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lazio, finale coppa italia, coppa italia | OKNOtizie |  Facebook

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